Marzio Cecchi

Nasce a Capalle (Firenze) il 1 marzo 1940 e lì vive fino ai suoi 23 anni studiando nella vicina Prato, al convitto Cicognini e successivamente nella facoltà di architettura dell’ Università degli Studi di Firenze dove si laurea.

La sua carriera di architetto inizia prestissimo, a soli 18 anni, alla fine del liceo, ed il primo lavoro è a Prato (il negozio di borse ANNA nel corso principale). Il successo di questa prima esperienza mostra la creatività, la novità e l’innato buon gusto di Marzio Cecchi che continua a lavorare sia a Prato che a Campi Bisenzio con lavori sempre più grandi come sale da ballo, locali pubblici, con la progettazione e realizzazione di case e ville che, protette dalle belle arti, sono ancora meta di studio per i corsi di progettazione dell’Università di Architettura.

Il trasferimento della famiglia a Firenze nel ’63 offre al giovane architetto la possibilità di mostrare il proprio talento creativo e innovativo ad una committenza sempre più importante. Per ognuno realizza una immagine inedita e riconoscibile che coniughi la necessità commerciale con l’architettura. Nuovissimi grandi negozi apre nelle strade più importanti del mondo da Firenze a Roma da Parigi a Dusselforf, da Tokyo a San Paolo, da Los Angeles a New York.

Già dal ’68 la presentazione di uno dei divani realizzato come prototipo per una villa da lui progettata, viene presentato ad un concorso internazionale a Trieste, vince il primo premio ed un premio speciale della “Rinascente” per “ il divano che si vende a metri”. Da questo successo, l’idea della sorella di iniziare la vendita in Italia e nel mondo dei mobili disegnati da Marzio Cecchi curandone la vendita attraverso le nascenti grandi mostre del mobile di design. Il design di Cecchi riceve ancora prestigiosi premi e si impone nel mercato per la grande innovazione, creatività e bellezza senza perdere in funzionalità, comodità e artigianalità e nell’arco degli anni alcuni pezzi sono stati acquisiti anche dai musei più importanti del mondo.

Marzio Cecchi è stato un artista eclettico e innovativo, che ha lavorato moltissimo, e, alla sua prematura scomparsa per un incidente a New York il 1 gennaio 1990, lascia una “storia” enorme di idee, disegni, realizzazioni sia di architettura, che di arredamento che nel design.